mercoledì 9 maggio 2007

Quello che per me è importante

Il mio pupo ha imparato a camminare. Avanza barcollando, casca e si rialza. Non si arrende, è tenace. Cammina con le mani avanti per proteggersi dalle cadute e ride, ride, ride.
Corre per tutta la casa, e osserva e tocca tutto con l'immenso piacere della scoperta.
Pensavo che tornando a lavorare me lo sarei perso. Ma mi ha aspettata! L'altra sera tornando a casa questa bella sorpresa, per me ed il suo papà. Non ce lo siamo perso! Quando è nato ho deciso di lasciare il lavoro (anche se con un solo stipendio è dura), perchè le mie priorità sono cambiate. Sono cambiate repentinamente. Abbiamo rischiato di perderlo alla nascita, io e mio marito abbiamo passato tanti momenti brutti, ma qualcuno lassù, ci ama e lo ama! Ho mandato a quel paese il lavoro, il mobbing e le beghe con le colleghe. Ho capito cosa è importante. Adesso a causa del vil denaro ho ripreso a lavorare, ma non me lo sono perso e sono felicissima!

martedì 8 maggio 2007

Un classico intramontabile



Il romanzo è ambientato durante l'età dell'oro della pirateria. Narra di una vecchia mappa del "tesoretto" ritrovata fortuitamente dai protagonisti (la ciurma dei parlamentari). Il protagonista trova la mappa nella locanda "la finanziaria" e parte con la ciurma dei parlamentari per la penisola del tesoretto. E' una storia di ammutinamenti, di crisi e di cambi di fronte. La bandiera dei pirati sventolerà lì dove la porterà il vento. Riuscirà la ciurma a trovare il tesoretto e soprattutto lo vedremo anche noi? O finirà in fondo al mare?????????

lunedì 7 maggio 2007

L'italia sana perde le staffe.

Riporto pari pari, la lettera di un lettore di Repubblica oggi sul sito di quest'ultima. Mi ha molto colpita, descrive pienamente il periodo "medievale" che stiamo vivendo. Anche i più tolleranti alla fine dicono basta!
Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista
GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita. Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli. Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto. A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo. Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana. Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana. Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia pu..ana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.
Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine. Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano. Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi? Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann? Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"? Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale? Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune. Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene. So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi. Claudio Poverini

venerdì 4 maggio 2007

Vota Papa Ratz











Non c'è niente da fare il nostro caro pontefice se le va a cercare e i suoi collaboratori ci mettono su il carico da 90!

Il I maggio al concertone romano per la festa del lavoro, un'esternazione del presentatore Andrea Rivera ha scatenato ira funeste.

Testuali parole:

“Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana".

L'Osservatore Romano lo ha definito un terrorista (forse perchè ha un pò il look da talebano?), prendendo di fatto a prestito l'abitudine di molti politici che definiscono qualsiasi forma di dissenso o manifestazione del pensiero, terrorismo. Cori di consensi all'Osservatore, da parte della politica.

La corsa spasmodica ad avallare le idee e le esternazioni del Papa, da parte di molti politici, mi fa sospettare che non si tratti di una semplice caccia ai voti dei cattolici moderati. Ma una spudorata, corte spietata, ad un possibile candidato premier alle prossime elezioni. Visto che i leader di entrambi gli schieramenti hanno stufato le rispettive coalizioni, tutti puntano ad accaparrarselo! Che colpo sarebbe ehhhhhh? Chi riuscirà ad aggiudicarsi i suoi favori.

Morta la DC e all'orizzonte i vari tentativi più o meno riusciti di una sua ricostruzione (con il partito democratico nel centro-sinistra e la fantomatica riunione dei centristi moderati nel centro- destra), l'appoggio della chiesa è determinante. Secondo loro. Perchè tutto questo andazzo sta annoiando e sospetto che alle prossime elezioni (vicine o lontaneche saranno), si presenteranno 4 gatti.

Acari


Avanza tra le trame dei tessuti, si insinua nelle nostre case, tra le lenzuola, sui divani, nelle tende, tra le pagine dei nostri libri preferiti. Nutrendosi di scaglie di pelle e peli, vive invisibile ai nostri occhi costituendo comunità, vere e proprie città, quartieri, abitate da acari nelle nostre case ABUSIVAMENTE!!! Chi li ha invitati? Non ci accorgiamo di loro fino a quando dal giorno alla notte, dalla sera alla mattina, ci sentiamo soffocare... responso medico:"ASMA BRONCHIALE ALLERGICA!!". Cosaaaaaaaaa? Ma quando mai sono stata allergica io? Ogni tanto uno starnuto durante le pulizie, per la polvere... la polvere e proprio lì che si annidano i fetenti!!
Quindi via i tappeti, lavare lenzuola, tende, cuscini, aspirare divani, deumidificare ambienti, aereosolizzarsi due volte al giorno, imbottirsi di cortisone fino a gonfiare come una zampogna, aspirare spray da naso e bocca, soffocare durante le notte, non dormire più, etc. etc. etc.Ma che ho fatto di male!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E' una noia, è fastidioso, e le medicine che prendo mi stanno dando più effetti collaterali che benefici. Mi sento esausta, una vecchia, malata e derelitta!!!Spolvero, aspiro, deumidifico tutta la casa ma mi sento sempre male, con un macigno sul petto. E intanto loro sono sempre li ospiti indesiderati in casa mia, mangia pane a tradimento, molesti ragnetti microscopici che se ci pensi che sono a miliardi dentro le nostre case, non toccheresti più nulla.

Mondo parallelo fatto di famiglie aracnidi che accompagnano a scuola acarini e che vanno a lavorare negli uffici acarosi, dandosi appuntamento a fine orario in bar acaresi, per bere aperitivi acareggianti, da microsopici bicchieri con cannucce acarine. Mentre sono quì a scrivere magari nel loro microcosmo è in corso uno scontro tra civiltà: la mussulmacarosa contro la cristianoacareggiante e lanciandosi missili fatti di escrementi, intasano le mie vie respiratorie, provocandomi spasmi e soffocamento. E' strano a pensarci bene forse è proprio così che ci vede Dio: esserini molesti e fastidiosi che con le loro semplici esistenze gli provocano "ASMA BRONCHIALE ALLERGICA!!"

Movida Palermitana

Il locale brulicava di forme di vita differenti. Umanoidi diversamente abbigliati per farsi ammirare, invidiare. Cercano di distinguersi dalla massa ma riescono solo a essere identici l'uno all'altro. Donne fasciate in top troppo stretti e da gonne troppo corte si dimenano al ritmo di una incomprensibile musica senza melodia. Sinuose, inarcano la schiena pancia in dentro, petto in fuori, sguardo perso nel vuoto, mente (?) inesistente. Patetica imitazione di veline attempate, le più anziane portano all'esasperazione tutti questi atteggiamenti apparendo ancora più ridicole delle loro giovani rivali. Totale assenza di neuroni in uno spazio fin troppo grande. Echi di discorsi senza senzo densi di nessun significato. Uomini come in divisa: pantaloni di tela e camicie bianche e scarpe costosissime, in atteggiamento di ostentata sicurezza. Osservo incredula l'assurdo spettacolo: un mattatoio pseudo-vip dove a essere macellato è il buon gusto. Intrattenuti da danzatrici con fiaccole roteanti assistono estasiati al "delizioso" spettacolo. Un'orda di morti viventi, un'invasione di ultracorpi, reale purtroppo, non cinematografica. Mi sento unica spettatrice in mezzo ad occhi impegnati ad ammirare se stessi. Eccola la Palermo bene illusa di essere qualcosa che non è e non sarà mai. Irrimediabilmente provinciale e incastrata nel suo immobilismo feudale. Nuovi signorotti, sono gli avvocati, i medici e i non ben identificati priofessionisti e consulenti. In mezzo a questi, gente normale, persa nella bramosia di mimetizzarsi tra la fauna locale, prova a dimenticare per una sera la "misera esistenza" fatta di lavoro subordinato, nella continua speranza, nell'attesa della manna dal cielo per passare dall'altra parte, nel mondo della gente che conta. In quel mondo dove tutto è niente e dove ognuno è nessuno. Pura apparenza che cela una realtà fatta di untuose e ipocrite strette di mano, risate sonoramente false e amicizie opportunamente studiate a tavolino per avere qualcosa in cambio. Che tristezza ho addosso! Sono moralista? forse. Ma qui dentro ho imparato che le caste non esistono, però esistono!!!!!!!!

mercoledì 25 aprile 2007

SECOND LIFE



Inchiesta di Business Week sui paperoni del mondo virtuale. Abbigliamento, consulenze e edilizia i settori più remunerativi
Diventare ricchi con Second Life. I milionari si sono quadruplicati:
di DANIELE SEMERARO dal Sito di Repubblica
Per molti è solo un gioco, una seconda vita parallela e virtuale con cui passare qualche ora di tempo libero. Per altri, invece, è diventato un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Stiamo parlando di Second Life, il mondo virtuale che conta quasi sei milioni di utenti iscritti e due milioni che "giocano" regolarmente. Ebbene, secondo un'inchiesta di Business Week si sono quadruplicati i residenti che, grazie all'inventiva e a un irrilevante investimento economico iniziale, sono arrivati a guadagnare più di cinquemila dollari americani (reali) al mese, lasciando, nella maggior parte dei casi, il lavoro reale. L'economia virtuale. Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale, si sceglie un nome e un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la rappresentazione grafica) e si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali, aree per adulti. Il mondo di Second Life ha un'economia integrata, "studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l'innovazione". La moneta di scambio è il Linden Dollar ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi.


Tipi di lavoro. Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life all'inizio può sembrare un'operazione alquanto complessa. Quando si comincia, infatti, i (pochi) soldi si guadagnano solamente scommettendo nei casino oppure ballando nei locali o, al limite, prostituendosi. Poi, piano piano e soprattutto con le amicizie giuste, ci si può imbattere in lavori più remunerativi come hostess, commessi, organizzatori di eventi o baristi per circa 10 dollari l'ora. Per sfondare, però, c'è bisogno di ben altro: la maggior parte dei paperoni di Second Life, infatti, è costituita da persone che hanno creato un'attività in proprio come stilisti e creatori di vestiti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra. I "paperoni". Il primo milionario della storia di Second Life è una donna, Anshe Chung (nome virtuale Ailin Graef), conosciuta da tutti come il Rockfeller di Second Life: con un investimento iniziale di soli 9,95 dollari ha acquistato oltre 400 lotti di terra rivendendoli tra i 1.200 e i 1.600 dollari (reali) l'uno. Al secondo posto troviamo Philip Rosedale (in Second Life, Philip Linden), uno dei creatori del gioco, che all'inizio è stato la controparte di Ailin Graef, con cui negoziava la vendita di grandi appezzamenti di terra. Ha guadagnato, insieme alla sua compagnia, oltre 19 milioni di dollari. Non solo venditori e compratori di terra, però. Reuben Steiger, nome in codice Reuben Millionsofus, ha addirittura lanciato una propria azienda virtuale, la Millionsofus. Il suo lavoro è quello di consulente di marketing per grossi clienti. Ogni giorno qualche importante azienda o qualche politico apre un proprio quartier generale in Second Life, per farsi pubblicità. Ebbene, aiutare le aziende a interfacciarsi con questo nuovo mondo sembra essere il lavoro in assoluto più remunerativo: Steiger ha stretto accordi con nomi di primissimo piano come Microsoft, Toyota, Coca-Cola e Warner Bros, per fare alcuni esempi. Solo nel 2007 prevede di guadagnare sei milioni di dollari. Sulla stessa scia anche Sibley Verbeck (nickname Sibley Hartor), fondatore della Electric Sheep Co. che dà lavoro a 55 dipendenti: oltre alla consulenza, la sua azienda disegna anche palazzi e avatar per grandi società come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro la fattura si aggira intorno ai 15mila dollari. Stessa cosa per Alyssa LaRoche (Aimee Weber) che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste. Con la sua azienda, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, Preen, e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari. Non poteva mancare, lo dicevamo, il settore del divertimento per adulti. Qui troviamo Kevin Alderman (conosciuto in rete col nome di Stroker Serpentine), che ha avuto l'idea, alcuni anni fa, di ricostruire nel mondo virtuale il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Ebbene, con un'astuta mossa l'ha rivenduto su eBay per 50mila dollari (non virtuali!).


Ho riportato tutto l'articolo perchè questa moda di second life mi sembra molto curiosa. Inoltre l'idea che qualcuno possa arricchirsi commerciando aria su internet, mi pare assurda.

Capisco chi lo fa per curiosità o per gioco, può essere un passatempo divertente. Ma chi, insoddisfatto a tal punto dalla sua vita, decide di trasferirsi armi e bagagli in questo mondo fittizio, non lo comprendo.

Se nella vita di tutti i giorni sei una schiappa, puoi diventare il più figo! Ma non è così facile. All'inizio, come nella vita reale, devi fare la gavetta, fare lavori umili o stare ai margini della società (prostituendoti ad esempio) e poi con le giuste conoscenze... diventi presidente del consiglio. Come nella vita vera non cambia niente!! Presto anche li potrai essere raggiunto da un avviso di garanzia o intercettato. Da lì, a tangentopoli, calciopoli e vallettopoli, il passo è breve.

Non giudico nessuno perchè posso capire che il mondo in cui viviamo possa far venire voglia di scappare. Il problema è che anche il mondo virtuale di second life è la copia del mondo reale, dove però, è possibile rimischiare un pò le carte del destino. Per quanto dura sia, non puoi rimpiazzare la vita reale con una serie di bit.
Interessante sarebbe una Second Life basata su una riproduzione di mondo giusto e perfetto. Ci farei un pensierino allora a trasferirmi!
Ma dubito che un uomo possa creare o anche solo immaginare un mondo giusto!