venerdì 25 maggio 2007

L'Italia in un futuro non troppo lontano








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10 commenti:

VitoBarese ha detto...

Ave...
...mio Dio no!

ueuè ha detto...

C'è chi ha votato, e continuerà a votare, purtroppo, per questo.

Maya ha detto...

Pensa che a Palermo dopo due settimane non hanno ancora terminato lo spoglio delle schede per l'elezione alle circoscrizioni.
Manco fossimo a Tokio o a Città del Messico!
Sono sparite schede, ad alcuni hanno dato matite normali invece di quelle di solito usate. Conosco un candidato con un centinaio di parenti, bene ha ricevuto solo 39 voti ( a momenti non c'era neanche il suo!). Forse i suoi parenti non lo sopportano, ma brutto modo per scoprirlo.
Hanno trovato schede scritte con la medesima grafia e l'elenco potrebbe continuare ancora.
Tutto questo è passato quasi sotto silenzio. Orlando è stato accusato di non saper perdere e di essere patetico (ancora più patetico è che la sinistra quì a Palermo sia stata costretta a ricorrere ad un "giovincello" come Orlando per raccattare un pò di voti).
In altri paesi sarebbe successo il putiferio. Avrebbero annullato le elezioni. Quì non succede niente a Roma non ci sentono e soprattutto NON CI VEDONO. Tanto abbiamo lo statuto speciale, ad una regione come la Sicilia danno lo statuto speciale! I nostri parlamentari regionali guadagnano più di quelli nazionali e quasi la metà è indagata per reati di mafia!
Ma noi che andiamo a votare? Chi ce lo fa fare? Non contiamo niente.
La cosa che mi fa più paura è che c'è una grande rassegnazione siamo tutti stanchi di lottare contro i mulini a vento. La democrazia quì non c'è e forse non c'è mai stata.
Le prossime elezioni locali le chiamino con il loro vero nome: "Rinnovo dei componenti della CUPOLA"!!!!!!

ueuè ha detto...

Anche qui a Napoli, purtroppo, c'è tanta tristezza, delusione e rassegnazione. Con un presidente di regione indagato e che SICURAMENTE verrà prosciolto, ottomila assunti portavoti nel ramo monnezza, di cui solo duecento vanno a lavorare, e non lavorano perchè non c'è niente da fare. All'estero i giornali sconsigliano di venire qui perchè c'è pericolo d'epidemia. E' una caduta di ideali che, per mia buona sorte, non sono mai stati i miei. Quanto tempo occorrerà, secondo te, per deprogrammare tutte le idee balorde di almeno tre generazioni?
Allevalo giusto e senza canne il tuo bambino. E' l'unica cosa che possiamo fare. E sarà una battaglia. Ma dobbiamo vincerla.

Maya ha detto...

Ci metto tutta me stessa con il mio pupo. Spero di riuscire a crescerlo bene e che sia un brav'uomo.
Ciao

finardi ha detto...

complimenti per la cartina italica,sono da molto tempo convinto che cmq non esista uno stato ed un antistato;come diceva l esimio professore di costituzionale il dottor Paladin lo stato comprende ogni forma di espressione organizzativa sociale,perchè al di là degli oligopoli(centri di potere formati gruppi che determinano la vita sociale)lo stato siamo noi

Maya ha detto...

Hai ragione, lo stato DOVREMMO essere NOI, ma nella realtà non è così. Si ricordano di noi solo sotto elezioni e poi lo STATO (cioè noi), se lo dimenticano!

ueuè ha detto...

Il punto sta proprio in quel tuo "al di là ...", che, scusami, sembra proprio una scappatoia. Per quanto mi riguarda io non mi riconosco in uno Stato che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e sottopone a minaccia d'epidemia l'intera popolazione d'una città come Napoli senza intervenire direttamente, e immediatamente, con un decreto. Troppo comodo "Lo stato siamo noi". Noi chi? Quelli che dovrebbero andare in galera? Io non ci sto. Mi limito a denunciare, a modo mio, ma non enuncio frasi fatte, con buona pace del dr.Paladin.

Maya ha detto...

Cu fù? (trad.: Chi è STATO?)

finardi ha detto...

se ci rendessimo conto che lo stato siano noi invece di turarci il naso davanti a sopprusi e clientelismi,ci si mobilitasse in massa invece di pensare che le cose vannò così da sempre le cose cambierebbero.Questo è il motore che ha dato forza alle grandi rivoluzioni sia sociali che politiche.

Il Paladin cvoleva solo dimostrare che se si continua a stare in silenzio il nostro silenzio ricadrà su di noi,perchè noi ne siamo i fautori e ne soffriamo le conseguenze.

Deve pur esssere colpa di qualcuno.

Spero abbiate visto l ultima puntata di report domenica,un professore ed un pungno di cittadini hanno costretto l enel ha bonificare una zona ritenuta dagli stessi non a forte impatto inquinante e a pagare i danni alla regione,bisogna trovare la forza di additare,se molti lo fanno non si può fare finta di nulla.